Al via il Quinto Conto energia, con budget ridotto e procedure semplificate

Prende avvio oggi il Quinto Conto energia, mentre il contatore fotovoltaico del GSE segna 6.147.291.417 euro di costo cumulato annuo.

Questo Quinto Conto energia sarà probabilmente l’ultima tranche di incentivazione del fotovoltaico prima dell’auspicata grid parity, il momento in cui l’energia elettrica da fotovoltaico avrò lo stesso costo produttivo dell’energia tradizionale.

Il Dm 5 luglio 2012 ha stabilito che le tariffe del Quinto Conto energia si applicheranno fino al raggiungimento di 6,7 miliardi di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi. Oggi il contatore fotovoltaico del GSE segna 6.147.291.417 euro: dunque il budget totale a disposizione sarà di circa 550 milioni di euro. Meno dei 700 milioni complessivi messi a disposizione dal decreto, ma più di quelli ipotizzati dai diversi pronostici che si sono susseguiti in questi ultimi mesi sulla durata effettiva della quinta edizione del Conto energia.

Quindi, agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio a partire da oggi 27 agosto 2012 si applicano le regole e le tariffe del Quinto Conto energia.

Facilitazioni nelle procedure per la richiesta

Una, se pur magra, consolazione sta nelle procedure per accedere agli incentivi: una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà consentirà ai Soggetti responsabili di ridurre in modo consistente la corposa documentazione che le regole di accesso ai precedenti Conti energia richiedevano.

Tra i documenti che non bisognerà più inviare spicca il titolo autorizzativo alla costruzione e esercizio dell’impianto. Gli operatori ricorderanno i disagi causati dalla richiesta del Gestore dei Servizi Energetici, in applicazione di quanto aveva stabilito il decreto che aveva licenziato il Quarto Conto energia (Dm 5 maggio 2011), della dichiarazione del Comune competente, attestante che la denuncia di inizio attività o la dichiarazione di procedura abilitativa semplificata, oppure ancora la comunicazione relativa alle attività di edilizia libera costituisse titolo idoneo alla realizzazione dell’impianto o attestante che la relativa procedura si fosse conclusa positivamente.

Ebbene ora non solo questa dichiarazione non è più richiesta, ma non occorre più inviare neppure la copia del titolo autorizzativo vero e proprio.

 

Sarà il GSE che si incaricherà di effettuare controlli, anche senza preavviso, per accertarsi della veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dai Soggetti responsabili.

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