Isolamento Termico mediante Insufflaggio

Isolamento Termico mediante Insufflaggio

Tecnica e vantaggi

L’isolamento termico tramite insufflaggio consiste nell’iniezione di materiale isolante nelle intercapedini del tamponamento perimetrale dell’immobile.

Il materiale isolante viene insufflato attraverso dei fori praticati nel muro perimetrale, dall’interno o dall’esterno, aventi diametro variabile a seconda della tecnica e/o del materiale isolante utilizzato. In genere si realizza una matrice di fori equi distanziati, di circa 1.5 metri, l’uno dall’altro, sia in orizzontale che in verticale.

Da un punto di vista economico l’insufflaggio comporta un rapporto costi/benefici molto basso perché il costo complessivo dell’intervento è molto contenuto e poco invasivo e, abbinato alla detrazione fiscale del 55% (in regime ristrutturazione edilizia) o 65% (in regime di risparmio energetico) permette di ammortizzare l’investimento in tempi molto brevi. Come sopra riportato, l’intervento rientra fra quelli soggetti alla detrazione fiscale del 50% (Ristrutturazione Edilizia) oppure fra quelli soggetti alla detrazione fiscale del 65 %, se si raggiungano valori di isolamento tali da soddisfare i requisiti minimi richiesti dall’ENEA. Tali requisiti minimi, di coibentazione della superficie opaca dell’immobile, possono essere raggiunti o tramite ampi spessori dell’intercapedine oppure mediante l’utilizzo di materiali particolarmente prestanti dal punto di vista dell’isolamento, come ad esempio le resine ureiche.

L’insufflaggio è particolarmente consigliato per il miglioramento delle prestazioni termiche degli edifici sia in inverno che in estate, in quanto consente di abbattere i costi energetici da riscaldamento e da condizionamento, agendo in maniera diretta sulla dispersione di calore che avviene attraverso pareti non isolate.

I vantaggi possono essere riassunti nei seguenti punti

  • Gli interventi presentano costi molto più bassi rispetto al cappotto esterno che rimane comunque il sistema di isolamento termico principe in quanto garantisce la risoluzione di tutti i ponti termici naturalmente presenti nell’immobile. A tal proposito, bisogna considerare la possibilità che l’insufflaggio possa creare e/o accentuare i ponti termici dovute alle discontinuità con le parti debolmente isolate (pilastri e travi). Per ovviare a queste eventuali situazioni, è bene arieggiare maggiormente l’edificio isolato ed evitare eccessivi carichi di umidità interna. Qualora l’areazione manuale sia di difficile gestione, si può ricorrere alla ventilazione meccanica controllata.

 

  • Non sottrae spazio abitativo in quanto il materiale isolante viene inserito direttamente all’interno della intercapedine dei muri perimetrali.

 

  • L’isolamento termico tramite insufflaggio viene eseguito mediamente in uno o due giorni lavorativi.

 

  • L’intervento è semplice, poco invasivo e relativamente pulito, senza particolari disagi per gli occupanti dell’immobile oggetto della riqualificazione energetica.

Isolamento Termico mediante Insufflaggio

Materiali

Sul mercato esistono diversi tipi di materiali isolanti che si prestano ad essere insufflati. Per scegliere il miglior isolante è importante considerare le sue proprietà in termini di

  • Conducibilità termica “λ”, più piccolo è il valore della λ maggiore sarà il potere isolante del materiale insufflato. Di conseguenza, per ottenere un ottimo isolamento termico, conviene utilizzare materiali con bassa conducibilità termica.
  • Resistenza di diffusione al vapore “μ”, più piccolo è il valore della μ maggiore sarà il potere traspirante del materiale. Un buon materiale isolante deve essere quindi molto traspirante per ridurre quanto più possibile la condizione che si crei condensa all’interno degli ambienti particolarmente umidi come cucine, camere da letto e bagni.
  • Sfasamento termico “ore” ovvero il tempo impiegato dall’onda termica per oltrepassare il materiale isolante e quindi raggiungere gli ambienti interni dell’abitazione. Ad esempio, i materiali ad elevato sfasamento termico permettono, soprattutto durante il periodo estivo, che il picco di calore esterno possa giungere all’interno dell’immobile solamente dopo molte ore quando oramai, basta raffrescare l’ambiente semplicemente aprendo le finestre.
  • Resistenza all’acqua e umidità, ovviamente il materiale insufflato non deve temere l’umidità a causa, per esempio, di infiltrazioni in quanto a contatto diretto con fondamenta o mura controterra dell’edificio.
  • Non commestibile a insetti e roditori altrimenti, negli anni, a causa del continuo deterioramento, il potere coibente viene drasticamente ridotto e di conseguenza, il comfort abitativo compromesso.
  • Non tossico e resistente al fuoco. Per ovvie ragioni sia ambientali che di sicurezza delle persone che vivono all’interno dell’edificio.
  • Scorrevolezza, questa caratteristica non deve essere sottovalutata in quanto, molte intercapedini sono “intasate” ad esempio da materiale isolante posato ai tempi della costruzione che si è mosso oppure, caso peggiore, da materiale di cantiere ivi gettato. In presenza di questi ostacoli, è fondamentale ricorrere a materiali isolanti molto scorrevoli che possono introdursi in modo omogeneo senza creare dei “tappi” nella struttura.
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